The Watering Hole

mercoledì, maggio 09, 2007

Iniziano le "danze"...

...ovvero le rotture di cazzo.
Pensavi di cavartela fino a fine Maggio, eh?!? Eccoti sistemato, povero illuso (io). Facevi meglio a fare finta di niente... magari non si ricordavano. ;)
Invece...
Il motore Moda s'è acceso, il carrozzone Fashion è partito e con esso si sono aperte le gabbie liberando i soliti 4 coglioni impenitenti che per i prossimi (sigh) tre mesi, mi/ci frantumeranno gli zebedei ogni santo giorno.
"lo voglio subito"
"quando è pronto?"
"un po' più chiaro"
"un po' più scuro"
"una via di mezzo"
"una via di mezzo della via di mezzo"
"una via di mezzo che quasi non si vede, ma che c'è..."
"una roba proprio minima minima che devo fare fatica a vederla io, figuriamoci cavolo gliene frega a quelli che vedono il catalogo ma visto che c'è almeno sanno che noi queste cose le facciamo per loro".

Ogni triturata di palle sarà urgente, ogni cazzatina brucerà come il fuoco, ogni capriccio del signor stilista sarà la legge, il Dio a cui noi dovremmo inchinarci.
Zitti e mosca... sotto tutti senza tante palle. Lavora schiavo che io devo vestire quattro pirla...

Oh ma sapete che vi dico? Ma che cadessero tutti quanti nel Vesuvio così, pur di non averli fra le palle, si risveglia e ce li incenerisce lì seduta stante, per poi tornare a dormire per altri 60 e rotti anni...
Da parte mia una cosa è certa; non gli compro neanche una spilla, manco mezzo bottone.
Viva gli scampoli senza marca, viva le camice farlocche, viva le scarpe comprate nel negozietto cinese a 19 euri (che magari mi fa pure lo sconto...).

Se mia figlia, il mio tesoro, al mia principessa, un bel giorno (quando sarà grande) mi chiederà di comprarle un vestito di marca... la interno in un convento così il vestito che metterà sarà uno solo... firmatissimo (dalla badessa).

...


...si, lo so che tanto alla fine vincerà lei... lo so... inutile girare il coltello nella piaga.
Mi volevo dare solo un po' di tono...
Eccheccazzo.

Somewhere Else: ma la recensione?

Che dire... me la sono dimenticata!!!

No scherzo, in realtà non ho avuto molto tempo...
Somewhere Else è un disco contradditorio che ha creato molti pro-fan e cons-fan (chi è pro e chi è contro, non s'era capito?).
Io sono un pro-fan. Mi piace. Punto.
Ecco i miei commenti:

- the Other Half: ritmica bellissima, chitarre graffianti e una struttura decisamente articolata... un brano non tipicamente marillion. Bellissimo opener...

- See it Like a Baby: ora posso confermare che, nonostante mi acchiappi, è il brano più debole del disco ma si conferma come un perfetto singolo

- Thank You Whoever You Are: primo brano dagli echi beatleasiani ma con un bridge finale che sta lì a dimostrare il cambio di mood generale intrapreso dai Marillion che usano suoni più tipici di certo space-rock e rock alternativo

- Most Toys: una botta nello stomaco. Pezzo Hard Rock. Dissonanze (una novità di questi nuovi Marillion). Dura poco ma fulmina l'ascoltatore. I Marillion continuano a dimostrare che hanno riveduto molto il modo di arrangiare i pezzi. Dal vivo spacca...

- Somewhere else: inizia in pure stile Marillion ma si evolve lentamente verso qualcosa di diverso e, infatti... sorprende nel finale prima con un Hogarth in stile Wilson e poi con un aumento repentino di ritmo e intensità. Un finale SPAZIALE dove riecco il classico MURO DI SUONO ma con un Rothery ancora "diverso dal solito", potente supportato da riff graffianti e arrangiato divinamente. "

- Voice from the Past: altro pezzo a più tempi. Altra progressione, altri suoni poco "tipici" dello stile marillion. Rothery in secondo piano con una chitarra graffiante... Questi "nuovi" Marillion si sono riletti con grande coraggio e capacità di "osare"

- No Such Thing: grande sorpresa. Giro di chitarra ipnotico, voce effettata. Sentori di psichedelia e space-rock. Echi di chitarra blues appena accennati. Ma come diavolo gli è venuto questo pezzo?!?

- The Wound: altro pezzo forte. Altro brano da ascoltare con attenzione per sentire le modulazioni. Anche qua mi ripeto fino alla nausea: non sono i "soliti" Marillion. Mettiamoci pure le chitarre che in alcuni punti sembrano più di due... mettiamoci un cantato articolato... bridge con batteria elettronica (o effettata).

- The Last Century for Man: ritmica jazzata... suoni sempre graffianti e diretti. Assolo Rotheriano ma non troppo. Mosley ottimo... Progressione e finale incredibile (altro muro di suono) con archi.

- Faith: versione più "sinfonica" in perfetto stile hogarth. Continua a non piacermi, ma devo ammettere che è stata riarrangiata benissimo ed ha acquistato un po' di freschezza... Però dopo le botte di The Wound, forse mi aspettavo o qualcosa di più cupo e atmosferico o un'altra sberla rock. Ma forse arriverà con il prossimo disco...

Beh, spero che i cons-fan non mi sputino in un occhio quando mi vedono...